Febbraio 2015

La Fondazione Cariplo finanzia la ricerca sull`amiloidosi

articolo postato il: 2015-04-20 23:58:32

Il nostro gruppo di ricerca ha ricevuto un importante contributo dalla Fondazione Cariplo per la ricerca sull`amiloidosi da Transtiretina. Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Vittorio Bellotti.

 

Strumento erogativo
Ricerca malattie legate all`invecchiamento - 2014
Titolo del progetto
Senile and systemic familial amyloidosis: crucial role of transthyretin cleavage in pathogenesis and treatment
 
 
Descrizione Progetto
Descrizione L’amiloidosi cardiaca causata da transtiretina (TTR) è una patologia di crescente impatto nell’anziano. Il meccanismo patogenetico non è chiaro, ma un nostro studio recente (Mangione et al, 2014) e molti dati clinico-patologici suggeriscono che un importante ruolo patogenetico è svolto dal frammmento proteolitico 49-127 della TTR. Vi è il presupposto scientifico per verificare un nuovo meccanismo molecolare di genesi dell’amiloidosi da TTR e capire le ragioni della deposizione cardiaca. Lo sforzo sinergico di ricercatori esperti negli aspetti clinici e biochimico molecolari della malattia permetterà di correlare le evidenze molecolari con la realtà clinica e patologica come emerge dalla storia naturale della malattia. Il dosaggio della forma troncata di TTR circolante e depositata verrà utilizzato al fine di una mgliore stratificazione dei pazienti e il nuovo modello di fibrillogenesi bio-compatibile verrà utilizzato nella scoperta e validazione di nuovi farmaci.
Obiettivi Gli obiettivi specifici del progetto sono: 1. Identificazione della TTR troncata nel plasma dei pazienti con depositi amiloidi contenenti il frammento 49-127 TTR. 2. Identificazione delle condizioni chimico-fisiche che rendono la proteina suscettibile al taglio proteolitico nel loop CD in condizione fisiologiche. 3. Caratterizzazione delle forze necessarie per il rilascio del frammento amiloidogenico da un omotetramero di TTR. 4. Caratterizzazione del meccanismo di taglio enzimatico e di rilascio del frammento amiloidogenico da una molecola ibrida di TTR contenente una combinazione di subunità wild type e mutate in modo da riprodurre le forme circolanti nei pazienti eterozigoti. 5. Identificazione di molecole in grado di inibire il meccanismo di fibrillogenesi della TTR innescato dall’evento proteolitico partendo da diversi classi di composti attualmente utilizzati per stabilizzare il tetramero.
Strategia 1. Useremo un metodo innovativo da noi recentemente sviluppato, che combina l’approccio immunologico ed enzimatico con la spettrometria di massa per identificare il frammento amiloidogenico 49-127 sia nel plasma che nei depositi amiloidi. 2. Verrà valutato l’effetto di shear forces nei fluidi e il contatto con le superfici idrofobiche dei componenti ubiquitari dello spazio extracellulare sul taglio proteolitico della TTR. 3. Misureremo in modo sistematico, con un sistema a couette flow, l’energia richiesta per la dissociazione del tetramero dopo il taglio selettivo nel CD loop. 4. Saranno allestiti tetrameri ibridi di TTR per monitorare il rilascio del frammento proteolitico originato dagli ibridi e misurare le relative energie richieste per la dissociazione del tetramero mediante spettrometria di massa in condizioni native. 5. Valuteremo l’effetto dei più promettenti stabilizzatori della TTR sul meccanismo di fibrillogenesi della proteina mediata dal taglio proteolitico.
Risultati attesi La nostra strategia di ricerca ci consentirà di caratterizzare in maniera molto dettagliata il pathway amiloidogenico innescato dal taglio specifico in corrispondenza del CD loop delle varianti di TTR responsabili della deposizione amiloide nel cuore. Le tecnologie utilizzate per chiarire il meccanismo patogenetico saranno utilizzate per predisporre un dosaggio della forma troncata di TTR e questo metodo potrà essere trasferito in un kit utilizzabile nella diagnostica e follow up dei pazienti. Il metodo sperimentale della fibrillogenesi mediato da proteolisi, pienamente compatibile con le condizioni fisiologiche, sarà utilizzato per verificare l’azione di nuovi farmaci e validare l’attività di farmaci già utilizzati in trials clinici.