Studi in vivo

articolo postato il: 2013-04-30 11:46:22

Al fine di ottenere modelli animali affidabili per lo studio della formazione di aggregati amiloidi e per l`analisi della loro tossicità in vivo, abbiamo preparato, in collaborazione con il Prof. Mario Salmona e la Dott.ssa Luisa Diomede dell`Istituto di Ricerca Farmacologica "Mario Negri" di Milano, un modello di C. elegans in grado di esprimere diverse isoforme di β2-microglobulina. Abbiamo di recente inaugurato un laboratorio all`interno del Centro Interdipartimentale di Biologia Applicata (CIBA) che comprende le diverse strumentazioni per lo studio di C. elegans e Zebrafish. In questo progetto abbiamo coinvolto il Prof. Stefano Ramat della Facoltà di Ingegneria dell`Università di Pavia ed il suo gruppo, al fine di sviluppare un software innovativo in grado di monitorare in tempo reale il movimento dei vermi all`interno della piastra (VIDEO). Risultati preliminari sul C. elegans mostrano una buona correlazione tra la propensione all`aggregazione della varianti in vitro ed il fenotipo patologico del corrispondente transgene. In particolare i vermi esprimenti due isoforme della ß2-microglobulina altamente amiloidogeniche: Pro32Gly e ΔN6β2-m (l`isoforma priva dei primi sei residui amminoacidici che si ritrova in tutti i depositi amiloidi nei pazienti emodializzati) presentano una prolungata fase larvale, hanno una sopravvivenza media decisamente inferiore e mostrano seri problemi nei movimenti. Questi vermi rappresentano, quindi, eccellenti modelli per lo studio della tossicità degli aggregati di β2-microglobulina ed in particolare, grazie alla collaborazione con il gruppo di Udine, sarà possibile effettuare studi di metabolomica per investigare in dettaglio le variazioni del metabolismo bio-energetico e dello stress del reticolo endoplasmatico come risposta alla formazione di proteine unfolded.