Studi in vitro

articolo postato il: 2013-04-30 11:44:32

La nostra attività di ricerca prevede la produzione di proteine ricombinanti sulla base dei dati di proteomica ottenuti dai tessuti infiltrati di fibrille amiloidi, e lo studio delle transizioni strutturali delle proteine amiloidogeniche, associate al processo di aggregazione fibrillare, in condizioni sperimentali che cercano di riprodurre le condizioni fisiopatologiche che si verificano in vivo. ?Per questi studi possiamo disporre di numerose tecnologie e di ampie competenze scientifiche. Tra le apparecchiature di cui disponiamo, possiamo citare gli spettrometri di massa per le analisi proteomiche (MALDI e Q-TOF), uno spettrofluorimetro, il dicroismo circolare, lo stopped flow e il Dynamic Laser Light Scattering (DLS). Grazie all`importante collaborazione con il Prof. Martino Bolognesi (Università di Milano) e il Prof. Steve Wood (UCL di Londra) possiamo contare su un supporto fondamentale per la cristallizzazione e la determinazione delle strutture tridimensionali di proteine amiloidogeniche. Altrettanto essenziale è la collaborazione con il Prof. Gennaro Esposito e il suo staff (Università di Udine) che ci consente di applicare la tecnologia NMR alla caratterizzazione della struttura e dei processi di folding delle proteine amiloidi in soluzione. La caratterizzazione dell`attività biologica degli oligomeri in colture cellulari viene condotta grazie alla collaborazione con il Prof. Massimo Stefani e il Prof. Fabrizio Chiti (Università di Firenze) utilizzando sia test di citotossicità che tecniche di "single molecules tracking". Abbiamo, inoltre, accesso a differenti tecniche di microscopia come la microscopia elettronica, micro-FTIR (Prof.ssa Silvia Doglia, Università di Milano-Bicocca) e la microscopia a forza atomica (AFM). L`accesso a questa ultima tecnica rientra nella collaborazione strategica con la Prof.ssa Annalisa Relini dell`Università di Genova, e ci offre la possibilità di ottenere immagini di AFM ad alta risoluzione delle differenti specie fibrillari ed oligomeriche. Recentemente abbiamo, inoltre, instaurato una collaborazione molto promettente con il Prof. Ciro Cecconi dell`Università di Modena e Reggio Emilia, che ci consente di applicare un approccio di "single molecule" allo studio del folding proteico. Gli studi condotti in questi anni ci hanno permesso di caratterizzare in maniera dettagliata la relazione tra la struttura di molte delle proteine amiloidogeniche che stiamo studiando, le loro proprietà di folding e la relativa propensione all`amiloidogenesi. Ultimamente stiamo focalizzando la nostra attenzione sul ruolo svolto dalla dinamica dei fluidi e dall`esposizione delle proteine amiloidi a superfici naturali idrofobiche nell`ambito del processo di aggregazione fibrillare.