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articolo postato il: 2013-04-30 11:37:30

Siamo convinti che per capire le basi molecolari delle amiloidosi serva uno sforzo congiunto di discipline diverse quali la fisica, la chimica, la biologia e la medicina. Il nostro gruppo di ricerca lavora nell`Istituto di Biochimica e afferisce al Dipartimento di Medicina Molecolare dell`Università di Pavia.


La nostra attività di ricerca sulle basi molecolari e i meccanismi ROYAL OAK OFFSHORE ROSE GOLD REPLICA patogenetici di questo complesso gruppo di malattie è nata in stretta collaborazione con il Centro per lo Studio e la Cura delle Amiloidosi Sistemiche diretto da Giampaolo Merlini, che ha sede presso il Policlinico San Matteo di Pavia e a cui afferiscono pazienti affetti da diverse forme sistemiche di amiloidosi. Oltre a proseguire una stretta e proficua collaborazione con questo Centro  in questi anni abbiamo organizzato un gruppo di lavoro multi-disciplinare che da istituti di ricerca, situati in città e nazioni diverse, lavora con lo stesso obiettivo e condivide in tempo reale e in modo totale la propria attività di ricerca. Abbiamo capito, con sempre maggiore precisione, le leggi fisiche che causano la trasformazione delle proteine dalla forma fisiologica a quella patologica, ma non sappiamo ancora come tale meccanismo si possa realizzare in vivo nell`uomo. Il nostro sforzo è pertanto concentrato sullo sviluppo di tecnologie e modelli biologici che ci permettano di scoprire gli eventi responsabili della trasformazione patologica delle proteine negli organismi viventi.

 

Con l`obiettivo di incrementare l`efficacia della nostra ricerca, in questo momento cruciale della storia scientifica di questa malattia, Vittorio Bellotti, nel novembre 2011, ha accettato una posizione di professore di "Medical Biochemistry" presso il National Amyloid Centre dell`University College London (UCL). Questa scelta sta portando ad una forte integrazione dei gruppi di ricerca di Pavia e di Londra e siamo convinti che questa sinergia possa accelerare fortemente il processo di conoscenza della malattia e lo sviluppo di nuovi strumenti terapeutici.